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Milano/Varese - 90 anni della prima Autostrada del Mondo

21.09.2014

Domenica 21 settembre 1924 il Re Vittorio Emanuele III inaugurava a Lainate, a bordo della Lancia Trikappa, l’arteria che allora esigeva un pedaggio di 20 centesimi di lira e che rappresentava un vanto esclusivo per chi aveva la fortuna di percorrerla con la propria automobile. Oggi la stessa autostrada A8 viene percorsa da 40mila veicoli al giorno e ieri ha vissuto il suo compleanno festeggiata da migliaia di milanesi e varesini. L’evento è stato organizzato grazie alla sensibilità dei club ASI di Varese, Milano, Gallarate e Como, di Aci Varese e al patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Varese e la partecipazione attiva di Autostrade per l’Italia. Preziosa la collaborazione anche del club Ariel Saronno, club Ruote Storiche Lainatesi e Alfa Chiapparini Legnano.

Dalla più datata Lancia Theta del centenario, targata 1914, alle lunga serie di Fiat Balilla e Lancia Aprilia degli anni Trenta, il lungo serpentone di auto ante guerra ieri in tarda mattinata ha solcato l’Autolaghi con una scorta di sicurezza: quella della Polizia Stradale, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco con l’immancabile autopompa 15Ter.

Ieri il taglio del nastro è avvenuto alle ore 10 a Milano, in Piazza Città di Lombardia, sede della Regione, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo che poi ha percorso l’A8 con il presidente dei Aci Varese, Giuseppe Redaelli su Aston Martin.

A curare la regia della passerella di via Melchiorre Gioia il club Milanese Auto Moto Veicoli d’Epoca guidato da Marco Galassi, mentre sul tappeto rosso di Via Volta a Varese - coordinamento impeccabile del club ASI Varese Auto Moto Storiche presieduto da Angelo De Giorgi - sono sfilate dapprima le moto storiche dal 1918 al ’40 perlopiù di produzione lombarda anni Venti-Trenta. Poi le auto, tra spider, coupé, torpedo, berline, cabrio, siluri, persino auto da gran premio come Riley e Bugatti. Ad accogliere i rari gioielli della mobilità d’altri tempi sono stati il sindaco di Varese, Attilio Fontana, l’assessore Sergio Ghiringhelli e il presidente del Consiglio comunale Roberto Puricelli. Nonostante un’ora di ritardo sulla tabella di marcia - a causa di un incidente alle ore 9.30 a Busto tra due auto moderne extra sfilata - due ali di folla in tripla fila hanno assiepato via Volta e Piazza Monte Grappa. Sorprendente la presenza di numerosi curiosi lungo i cavalcavia autostradali da Milano a Varese, con numerosi bimbi con bandierine tricolori tra Legnano, Gallarate, Solbiate Arno, Castronno, dove le auto e moto procedevano in parata. Il gran finale nel contento bucolico del borgo antico di Mustonate, con la consegna del libro Aci Varese-Comune di Varese, scritto dal compianto prof. Francesco Ogliari, in una kermesse che ha posto in luce equipaggi in costume d’epoca. Un evento che ha riaffermato l’amore che in Lombardia nutrono migliaia di appassionati di tutte le età per il motore storico di tutte le marche, a partire dal meraviglioso poker del made-in-Italy, Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Bugatti.

 L’obiettivo comune degli organizzatori è stato raggiunto, grazie anche al contributo di Autostrade per l’Italia, ai club ASI, ad ACI Varese, a chi ha accolto l’evento (Regione Lombardia e Comune di Varese) e ai possessori di moto e auto storiche. Era quello di celebrare insieme la storia, valorizzando a pieno il nostro territorio e i suoi protagonisti (progettisti, esecutori dell’opera, auto e moto divenute testimoni della mobilità e della comunicazione), ponendo in rilievo un’opera di straordinaria importanza strategica ed economica che favorì l’industrializzazione di Milano, Alto Milanese, Varesotto e Comasco ed esaltò Automobile, Motocicletta, Camion e Autocorriere come soggetti principali del trasporto individuale e collettivo su gomma. Oggi il compito è quello di tutelare il patrimonio rotabile, promuovere l’originalità di auto, moto, camion o trattori d’epoca, certificarli con l’analisi dei commissari ASI preposti e rendere fruibile a tutti questa ricchezza culturale frutto dell’artigianato e dell’industria in una terra lombarda da sempre legata alla meccanica e alle carrozzerie di qualità.

COMUNICATO STAMPA del 21 settembre 2014 - Giuseppe Macchi