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GUIDA SENZA PATENTE

11.02.2016

(D. Lgs. 8/2016 - Circolare Ministero dell’Interno  300/A/852/16/109/33/1 del 5/2/2016)

Dal 6 febbraio 2016 è operativa la depenalizzazione del reato di guida senza patente di cui all’art. 116, comma 15 limitatamente al caso in cui il fatto non costituisca reiterazione di una precedente violazione dello stesso tipo; in tale ipotesi, infatti, il fatto commesso conserva carattere penale, conformemente alle disposizioni dell’art. 116 C.d.S..
Vengono di conseguenza descritte le novità normative e fornite le prime indicazioni operative.
In particolare le condotte criminose depenalizzate sono riconducibili ai seguenti casi di guida di un ciclomotore, di un motoveicolo o di un autoveicolo:

  • senza essere munito di patente perché mai conseguita ovvero perché revocata con provvedimento definitivo già notificato all’interessato;
  • con patente non rinnovata a seguito di mancato superamento della prescritta visita medica di conferma di validità o di revisione per accertata mancanza dei requisiti fisici richiesti dalle norme, anche in attesa del formale provvedimento di revoca della patente;
  • con patente di categoria diversa da quella prescritta, salvo i casi di cui all’art. 116, comma 15 bis, del C.d.S.

La depenalizzazione interessa anche:

  • l’art. 124, comma 4 (guida di macchina agricola od operatrice senza patente o con patente diversa);
  • l’art. 135, comma 7;
  • l’art. 136-ter, comma 3 (guida di veicoli da parte di titolare di patente estera nonostante il provvedimento di inibizione alla guida in Italia);
  • l’art. 135 comma 11 (guida con patente estera, diversa da patente UE o SEE, scaduta di validità da parte di persona residente in Italia da oltre un anno).

Agli illeciti depenalizzati sono integralmente applicabili le disposizioni del titolo VI del Codice della Strada e, solo residualmente, nei limiti e modi previsti dallo stesso titolo VI, le disposizioni della L. n. 689/1981.
La sanzione amministrativa pecuniaria prevista è da un minimo di EUR 5.000 ad un massimo di EUR 30.000, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 gg. della somma di EUR 5.000; il trasgressore è ammesso a pagare, entro 5 giorni dalla contestazione o notificazione dell’illecito, una somma ulteriormente ridotta del 30% (cioè Euro 3.500).
Il pagamento in misura ridotta non è tuttavia consentito per il caso di guida di macchine agricole o di macchine operatrici senza patente, di cui all’art. 124, comma 4, C.d.S.
Resta ferma l’applicazione del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi, come previsto dall’art. 116, comma 17, C.d.S. e per il quale si applicano le disposizioni degli artt. 214 e 214 bis C.d.S.
In caso di recidiva nel biennio della violazione costituente illecito depenalizzato, il fatto assume carattere penale di competenza del Tribunale e si applica la pena dell’arresto fino ad un anno; per recidiva si intende la reiterazione dell’illecito depenalizzato e si applicano le regole proprie della reiterazione amministrativa di cui all’art. 8 bis della L. n. 689/1981 con l’unica eccezione del termine entro cui la reiterazione può essere presa in considerazione che è di 2 anni anziché di 5 anni.
In tutte le ipotesi che assumono carattere penale per reiterazione dell’illecito depenalizzato, in luogo del fermo amministrativo del veicolo, trova applicazione la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo secondo quanto previsto dalle norme di cui al capo II, sezione II, del titolo VI CdS.
La ripetizione dell’illecito di guida senza patente dopo la depenalizzazione determina, in ogni caso, la sanzione della confisca amministrativa an che quando la ripetizione del comportamento non può essere valutata come reiterazione ai sensi dell’art. 8 bis della Legge 689/1981.
Deve essere contestato l’incauto affidamento di cui all’art. 116, comma 14, del C.d.S., al proprietario del veicolo, o a chi abbia la materiale disponibilità dello stesso, che consenta la guida o lo affidi a persona che non abbia conseguito la corrispondente patente.
Le disposizioni che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative, si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto secondo le modalità e nei casi espressamente indicati.
Quando una persona sottoposta, con provvedimento definitivo, a una misura di prevenzione personale, guida senza patente o con patente negata, sospesa o revocata, non si applica la norma depenalizzata o l’illecito penale in caso di reiterazione, bensì quanto previsto dall’art. 73 del D.Lgs. 159/2011. Al fine di poter correttamente individuare la norma sanzionatoria da applicare in tali casi, è necessario pertanto procedere ad approfonditi controlli di polizia ogni volta che si accerti la fattispecie di guida senza patente.