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OBIETTIVO SICUREZZA SULLE STRADE

10.03.2017


Obiettivo sicurezza sulle strade
320 pedoni investiti nel 2015: i dati Aci Istat evidenziano la necessità  di sensibilizzare la popolazione sulla sicurezza stradale

Sono stati 320 i pedoni investiti in provincia di Varese, per la maggioranza donne. Di questi 200 non avevano alcuna responsabilità. Sei, purtroppo, hanno perso la vita” sottolinea Giuseppe Redaelli, presidente di Automobile Club Varese, nel commentare il bilancio degli incidenti 2015. “Sono numeri importanti e mettono in evidenza come serva sensibilizzare la popolazione al problema. Serve diffondere, soprattutto tra i nostri ragazzi smartphone dipendenti, quelli che sono i comportamenti più corretti, spesso salvavita e, insieme, promuovere iniziative adeguate nei punti più a rischio. Con questa convinzione e questo obiettivo abbiamo sostenuto il progetto dell’attraversamento sicuro in Viale dei Mille e in via Trentini e, come Automobile Club Varese, da oggi avvieremo un percorso di sensibilizzazione che vedrà importanti sviluppi nelle prossime settimane.
Quello che fa riflettere – aggiunge Eugenio Roman, direttore di Automobile Club Varese – è il dato relativo al pedone, non responsabile dell’incidente in cui si trova coinvolto per oltre il 60% dei casi. Attenzione, però: nel 67% dei casi di morte, il pedone è corresponsabile nell’incidente. Urge evidentemente un’educazione di chi si trova al volante che poi si ritrova ad essere, a sua volta, pedone oltre ovviamente che per i pedoni che rischiano certamente di più”.
Quello dei pedoni investiti, però, è solo uno dei dati preoccupanti emerso dall’Indagine Istat Aci del 2015. E’ un quadro con molte ombre quello presentato dai numeri, sia a livello nazionale che locale: in Italia rallenta il calo del numero di incidenti e feriti e aumentano le vittime della strada. Nel 2015 su tutto il territorio sono stati 174.539 gli incidenti, 3.428 i decessi, 246.920 feriti con un aumento dei feriti gravi (+6,4%). Per la prima volta, dal 2001 è tornato a crescere il numero delle vittime del 1,4% a fronte di una flessione del 1,4% degli incidenti e del 1,7% dei feriti. Guida distratta, velocità elevata e mancato rispetto della distanza di sicurezza (nel complesso il 38,9% dei casi), i comportamenti errati più frequenti. Eccesso di velocità, mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e uso di telefono cellulare alla guida, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate.
Per quanto riguarda la provincia di Varese, il calo degli incidenti dal 2015 al 2014 è del 9,8% con un relativo calo del numero dei morti del 27% (per un totale 13 persone in meno) e dei feriti del 9,3%. I dati restano però importanti: sono 7 i sinistri registrati al giorno. Si rileva come per tutti i casi di incidente in cui sono coinvolti più veicoli, risulta mortale 1 incidente su 79: nel caso degli investimenti di pedone, ogni 53 incidenti si registra una vittima. Fa riflettere anche la collocazione degli incidenti: Il 67% si è verificato sulle strade urbane, con un incremento rispetto al 2014 del 8,5% con 17 morti (48,57% del totale) e 2.312 feriti: il tasso di mortalità su strade urbane risulta quasi doppio rispetto alla media di categoria, indice della pericolosità assoluta del contesto. Anche a Varese, la guida distratta (16,32% del totale), il mancato rispetto della segnaletica (30,36%) e la velocità elevata (19,85%) sono le prime tre cause di incidente.
Per quanto riguarda, infine, il primo semestre 2016, si conferma una situazione di pericolo per pedoni e motociclisti, le categorie più a rischio Gli indicatori parlano di un miglioramento della situazione sul piano nazionale: la prima stima Aci Istat evidenzia un calo dello 0,8% degli incidenti con lesioni a persone, nel primo semestre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a cui si affiancano il -4,7% delle vittime e il -0,5% dei feriti. Tuttavia, i dati non sono da ritenersi tendenziali e restano importanti: fino al 30 giugno si sono contati in totale 83.549 incidenti con 1.466 morti e 118.349 feriti. Inoltre va sottolineato come il il calo più consistente delle vittime (-15%) si registri in autostrada mentre strade urbane ed extraurbane mostrano miglioramenti compresi tra il 2 e il 5%. Il trend con il passato è rassicurante (-25,6% delle vittime rispetto al 2010 e -55,4% rispetto al 2001) ma è ancora lontano l’obiettivo fissato dall’Unione Europea con il dimezzamento dei morti rispetto al 2010. Uso del cellulare ed eccesso di velocità si confermano i “vizi” più ricorrenti al volante: nei primi sei mesi del 2016 le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per queste infrazioni sono aumentate rispettivamente del 25% e del 22%.
 


INDAGINE ISTAT ACI 2015 e Nota metodologica
ITALIA: Incidenti 2014 - 2015
LOMBARDIA: Incidenti 2014 - 2015 Parco veicolare 2014 - 2015
PROVINCIA VARESE: Incidenti 2014 - 2015